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18-10-2006 : Tokyo, spopola il blog della moglie tirannnica

In sei anni, il sito con gli sfoghi di un marito esausto si è trasformato in un successo, ispirando anche un libro e un film.
TOKYO - All'inizio doveva essere solo una finestra multimediale da dove un uomo d'affari giapponese raccontava la sua tragica vita di coppia, ma in meno di sei anni il blog "Kazuma, oni-yome nikki" (i diari di una moglie-demoniaca) è diventato un grandioso successo tanto che ispirandosi a questo blog nella terra del Sol Levante sono stati prodotti numerosi libri, film, serie Tv e videogame. BLOG - Nel blog Kazuma, pseudonimo del protagonista, che continua a rimanere anonimo nonostante il grande successo, racconta la dura vita di ogni giorno con una donna prepotente e tirannica: la moglie costringe Kazuma a mangiare gli avanzi lasciati da sua figlia, a dormire in un letto separato quando Kazuma si ammala, ad andare a cogliere gli ortaggi nel giardino anche quando fuori c'è un tifone e lo tormenta con le sue richieste e le sue volontà. Il personaggio televisivo è peggiore: una volta costringe il marito ad andare in un negozio di biancheria intima a comprarle delle sottovesti all'ultima moda mentre lei è in un salone di bellezza. Quando il marito non si presenta con il prodotto desiderato la donna lo costringe a disegnare la sottoveste, ma egli è arrestato dalle guardie di sicurezza del locale perchè pensano che sia un pervertito. BERSAGLIO - Ma se l'intento del protagonista del blog era quello di essere compatito ha sicuramente sbagliato bersaglio: la moglie demoniaca è diventata una vera icona femminista giapponese e molti magazine hanno creato sezioni con il titolo "demon wife" nelle quali casalinghe e donne in carriera raccontano come fanno rigar dritto i propri consorti. "Molte donne pensano che sia divertente vedere un uomo sottomesso mentre sua moglie è autoritaria e forte" dice la portavoce di Ameba Books, la casa editrice che ha pubblicato "Demon Wife Diaries". SUCCESSO - I giornalisti più radicali affermano che il grande merito del blog è quello di aver messo in discussione uno dei pilastri della società giapponese, il conservatorismo maschile e di aver aperto una vera e propria guerra tra sessi. Solo il libro e il sequel ricavati dal blog hanno fruttato a Kazuma 300.000 dollari in diritti d'autore e la cifra è destinata a salire grazie alle serie Tv, ai film e ai videogame che sono in produzione. La sua vita certo non è cambiato, perchè in un passaggio sul suo diario interattivo, dice che "sua moglie maneggia le finanze familiari e non gli permette di spendere tanti soldi". E secondo Kazuma non c'è via di fuga: "Mi dice che se le cose così non mi stanno bene, io potrei non usare più il computer".

20-09-2006 : Coppia, tradimenti... d'amore

E' il sesso a non soddisfare più
Traditori ma sempre innamorati del partner. E' questo l'identikit della maggior parte degli infedeli, che cercano altrove soprattutto la soddisfazione sessuale, pur amando il proprio compagno o la propria compagna. Insomma ti tradisco perchè ti amo, ma non mi soddisfi più sessualmente. Con questa giustificazione si sono espressi l'80% degli eterosessuali infedeli intervistati nell'ambito di una ricerca sull'essenza dell'infedeltà in amore condotta dallo psicologo e terapeuta di coppia Ragnar Beer dell'Università di Gottinga.
Secondo quando riporta il spiega il settimanale tedesco "Focus", alla domanda delle domande (perchè tradisci?), il sondaggio sembra infatti suggerire una risposta univoca: l'insoddisfazione nella vita sessuale di lunga data. Per l'85% delle donne e il 79% degli uomini intervistati la perdita di affinità con il proprio partner e la mancanza di eros nella coppia rappresentano la molla che spinge al tradimento. "Le persone che vivono insieme per molti anni conoscono le aspettative del partner e sanno, letteralmente parlando, quale bottone premere per soddisfare i desideri dell'altro. Tuttavia, non sperimentare mai alla lunga diventa noioso", ha commentato Beer, secondo il quale l'unica difesa da un possibile tradimento consiste nel tenere vivo l'interesse sessuale del partner. 'E' necessario avventurarsi in rituali sempre nuovi, proprio come all'inizio di ogni relazione", ha suggerito quindi l'esperto. E allora via ai tabù e largo spazio all'iniziativa. In base ai risultati del sondaggio, il tradimento non ruoterebbe comunque solo attorno al sesso.
Le scappatelle di una notte rappresentano, infatti, una percentuale molto bassa all'interno della categoria. Nella maggior parte dei casi si tratta al contrario di una relazione che dura da uno a sei mesi (prevalentemente per le donne) o per un tempo superiore alla metà anno (sia per le donne che per gli uomini). I due terzi degli intervistati hanno dichiarato di portare avanti contemporaneamente la relazione con il partner e quella con l'amante.
E i sensi di colpa? La metà degli intervistati, sia uomini che donne che tradiscono, ha detto di sentirsi in colpa nei confronti dell'altra metà. Tra di loro, l'85% delle donne e il 79% degli uomini vorrebbe riuscire ad essere fedele, ma in pratica non lo è, contano sulla fiducia del partner e sperano che questo non tradisca a sua volta. La convinzione di non essere un buon compagno o una buona compagna aumenta inoltre tra coloro che hanno tradito in passato e hanno deciso di tornare sui propri passi. E il tradimento non è motivato dalla fine dell'amore bensì dallo scemare della soddisfazione sessuale.
A questo proposito, il sondaggio evidenzia come la donna sia tendenzialmente più riflessiva e propensa a capire i motivi delle proprie azioni. L'uomo al contrario sarebbe più disinibito: alla ricerca di sesso e autoaffermazione, si ferma a pensare soltanto in seguito ad un passo falso.
"Il desiderio è insito nel genoma umano, non c'è rimedio. L'ideale sarebbe vivere le trasgressioni amorose nella nostra fantasia", ha affermato lo zoologo e studioso inglese Desmond Morris. "Niente da fare. L'unica soluzione è non perdere mai di vista il proprio partner", ha commentato invece il biologo evoluzionista Robin Baker.
Non è poi il canonico settimo anno il giro di boa di una coppia. Il pericolo che uno dei due partner vada alla ricerca di un amante si presenta già nel terzo anno di convivenza. E una volta instaurata la relazione extraconiugale oltre la metà dei partner traditi ne viene a conoscenza in maniera del tutto naturale. Il 70% degli uomini traditi se la prende con il concorrente e solo il 47% con la partner. Lo stesso vale per lei.

18-09-2006 : Italiane medaglia d'oro in.. sesso

Italiane prime della classe in materia di sesso. Sono loro infatti a guidare la classifica in Europa, come rivela una ricerca condotta dall'istituto olandese Skim Analytical e commissionata dall’azienda farmaceutica Schering sulle abitudini sessuali delle europee. Ben il 59% delle nostre connazionali ha rapporti almeno una volta la settimana, contro il 38% delle austriache, fanalino di coda in fatto di incontri erotici sotto le lenzuola.
Che le italiane fossero calde, caldissime, anzi bollenti, del resto, lo avevano già rivelato le insolite "Olimpiadi del sesso" organizzate qualche mese fa dal mensile Esquire. Poste di fronte alla scelta tra un rapporto sessuale e un tenero abbraccio, l'83 per cento delle italiane interpellate nel sondaggio avevano risposto di preferire di gran lunga il sesso alle coccole, staccando tutte le altre di molti punti, il 76 per cento delle spagnole, il 72 per cento delle brasiliane, il 69 per cento delle tedesche, il 68 per cento delle inglesi, il 63 per cento delle americane. Quindi anche se l'Italia non è la patria di "Sex and the city", le italiane si meritano la medaglia d'oro tra le "affamate del sesso".
Al secondo posto, nello studio olandese, citato dal quotidiano tedesco Die Welt, le donne della Repubblica Ceca (57%). Alle tedesche va un po’ meno bene con appena il 46% delle donne che hanno rapporti frequenti settimanali. Le suddite di Frau Merkel, che tuttavia hanno in media il loro primo rapporto a 16,7 anni, inoltre non sembrano neppure molto informate o interessate alla prevenzione delle gravidanze e solo una donna su 5 utilizza contraccettivi. Fanalino di coda spetta alle austriache: solo il 38% di loro ha uno o più rapporti sessuali alla settimana.
Il significato di questi risultati, a detta degli esperti, è più complesso di quanto si pensi. "Affamate di sesso", infatti non sembra agli studiosi la definizione esatta. Si tratta piuttosto di donne che finalmente hanno imparato che amplesso e coccole non si escludono a vicenda ma sono entrambi necessari. Donne emancipate e più "libere" in fatto di sesso. Le "Olimpiadi" di Esquire avevano ad esempio già messo in evidenza come in generale le donne siano anche più precoci di una volta. L’età media in cui si perde la verginità è 16 anni per americane, inglesi, australiane, e svedesi. Invece aspettano fino ai 17 anni le italiane, le spagnole, le filippine e le russe. Più consapevoli quindi di un sesso vissuto a 360° e di conseguenza meno interessate alla questione "dimensioni".
Il sondaggio lanciato da Esquire chiedeva infatti anche di decidere, su una scala con voto da uno a dieci, quanto "contano le proporzioni", e qui le italiane arrivano seconde con una media di 6,5, dopo le israeliane con il 7,4. Le ultime della lista: polacche e indonesiane con una media del 5,4.
Ma se le italiane bruciano di desiderio non preoccupatevi maschietti, sono le più monogame d'Europa e le meno promiscue. Alla domanda "con quanti uomini siete andate a letto", hanno conquistato la medaglia d'oro le brasiliane, le russe e le israeliane con una media di dieci partner, davanti alle americane che hanno vantato nove compagni di lenzuola, e alle spagnole con otto uomini nel loro passato. Italiane e polacche ultime della lista con soli 5 uomini.
Per quanto riguarda i menage à trois e i rapporti omosessuali infine, le italiane sono ultime in una classifica dominata dalle americane (il 26% ha avuto rapporti a tre) e le australiane (il 43% ammette di aver avuto rapporti lesbici). Altro dato interessante: le italiane non sono interessate alla pornografia e sono le prime, insieme alle donne filippine, a non possedere un vibratore. In questo campo le più scatenate sono americane ed inglesi, in testa alla hit parade, con il 46% ed il 45%. Il sondaggio di Esquire rivela inoltre che alla maggior parte delle italiane piacciono gli uomini pelosi e che tutte cascano per la frase "hai dei bellissimi occhi".

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