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29-11-2006 : AAA cercasi single...senza figli

Separarsi, dovorziare e magari poi iniziare una nuova relazione. Per le coppie italiane ed europee è ormai all'ordine del giorno. La famiglia è diventata "mobile" e non è inusuale che ci si ritrovi con più nuclei familiari da gestire. Un'impresa tutt'altro che facile, così emerge da un recente sondaggio di Parship.it, il primo servizio on line basato sull’affinità psicologica per la ricerca del partner, specie se di mezzo ci sono dei figli e se ad averli è solo uno dei due partner.
Al sondaggio, dal titolo "I figli possono essere un ostacolo?", hanno partecipato 902 single, il 57% dei quali donne, a testimoniare che il tema è indubbiamente più sentito da chi di solito si occupa della gestione quotidiana dei figli. Quali sono quindi le premesse per iniziare una nuova relazione dopo un divorzio? Tutti d'accordo, uomini e donne, sul fatto che se sono entrambi ad avere figli da precedenti relazioni le esigenze sono più o meno le stesse e i problemi diminuiscono.
Le cose cambiano se è solo uno dei partner a portare in "eredità" dei figli. Per l'altro la nuova relazione diventa più impegnativa: deve accettare che loro vengano prima e poi deve imparare ad amarli. I problemi si sentiranno meno, così hanno risposto molti degli intervistati, anche nel caso i figli non vivano stabilmente con il nuovo partner. Qualche difficoltà potrà darla invece il “vecchio partner”: "nella nuova relazione ci sarà sempre di mezzo anche l'altro genitore". Infine, i figli precedenti rendono meno semplice la realizzazione di un nuovo nucleo familiare con figli propri.
Ma la premessa fondamentale per iniziare una nuova relazione è che i figli della precedente unione hanno la precedenza. "Una risposta concreta e pratica a come formare una nuova coppia con già altri figli, viene data dalle Costellazioni Familiari, il metodo di Bert Hellinger", così spiega Alberta Mantovani, conduttrice di gruppi di Costellazioni. I problemi nascono infatti, secondo la Mantovani, se non si rispettano i cosiddetti "ordini dell'amore". L’esperienza insegna che, rispetto alla nuova coppia, ha la precedenza il figlio dell'unione passata. Ammettiamo sia l'uomo ad avere già un figlio: se, come padre, riconosce e rispetta suo figlio in quanto frutto dell’unione precedente, e se la sua nuova compagna prende atto di questa priorità, l’amore della nuova coppia può crescere in armonia. Ma ciò è possibile solo quando entrambi i componenti della coppia rispettano anche la madre del bambino.
La norma di base è semplice: ha la precedenza chi è venuto prima. "Perciò se ho un figlio da una relazione passata, questo avrà la precedenza rispetto alla nuova coppia. La nuova coppia verrà prima del loro eventuale figlio. Se dalla nuova unione nascono perciò nuovi figli e si rispetteranno gli ordini tra i fratelli, ci sarà sicuramente amore", aggiunge la psicologa. Ed è soprattutto alle mamme italiane che è importante sottolineare che viene prima la coppia e poi i figli (a meno che non abbiano delle emergenze). Se si rispetta quest'ordine, se i figli vedono che i loro genitori si occupano l'uno dell'altra per prima cosa, si sentono rilassati. Se entrambi i partner hanno figli nati da unioni precedenti sarà più facile la reciproca comprensione: i figli vengono prima, nei loro bisogni, del loro partner attuale.
Questo è un dato di fatto. Ovviamente è importante anche la relazione con i partner precedenti: "non è fruttuoso portare rancore e se succede, allora bisogna cercare di "armonizzare" le cose riconoscendo le proprie responsabilità e dando anche a loro un posto nel nostro cuore. Infatti, soprattutto se abbiamo figli, resteremo legati per sempre come genitori.
da tgcom

13-11-2006 : Intervista a Luca Calvani dal sito isola dei famosi rai. Per le ragazze di Simpatizzo!

Cosa ti ha lasciato questa esperienza? Una gran voglia di ricominciare con un'altra visione a fare tutto quello che ho fatto finora: fare soprattutto fare.
Cosa hai provato quando hai capito che eri arrivato in finale? Un senso di...non ci credevo. Un senso di stupore, una sorpresa. Pensavo di uscire nella nomination con Leone. Ero sbigottito quando ho capito che non fosse così.
Cosa ti manca di Cayo Paloma ora che sei in Italia? Mi manca la calma, ma il rumore del mare non mi manca più, eravamo circondati da questo fragore continuo.
Sull'isola hai legato con qualcuno in particolare? Sicuramente con Sara, poi con Leone. Ma noi finalisti in questi giorni abbiamo legato perchè abbiamo dimostrato una gran temperamento, una forza d'animo e una gran voglia di lottare.
Quali sono i pregi e i difetti di Sara? Sara è una ragazza passionale, estroversa, volitiva, intelligente e furba.
Chi di queste tre persone ha meno motivi per vincere: Marina, Claudio o Sara? Forse io. Claudio deve vincere perchè è la sua natura, Marina perchè deve dimostrare tutto a se stessa, Sara deve vincere perchè è una sua ambizione. Quindi mi sembra che tutti abbiamo degli ottimi motivi.
Ti sei ricreduto su uno dei concorrenti? Più volte: nel bene e nel male, poi nel bene. Sono una persona che vive tutto di petto. Non mi è piaciuto vedere persone che non si sono messe in gioco per paura di non piacere al pubblico. Da queste persone mi sono sentito ingannato, ma questo ha ingannato il gioco, lo spirito dell'isola. I forti non hanno bisogno di aiuto, i forti rimangono da soli a combattere e io spesso mi sono sentito solo. Ma ho comunque sentito l'esigenza di romanticizzare questa avventura e non di drammatizzarla.
Qual è stato il momento più difficile? Sicuramente il momento della pioggia. Poi il periodo in cui i ruoli che ricoprivo venivano considerati superflui dai miei compagni, non che io volessi la curva sud, ma ho saputo apprezzare anche questo, mi sono saputo godere anche i momenti più difficili e qualcuno se n'è accorto.
E il momento più bello? Quando mia sorella è venuta in studio e ha detto che era fiera di me e che ho dimostrato di essere una bella persona. E' stato uno dei momenti più belli della mia vita.
Definisci con un aggettivo i compagni naufraghi che ti hanno accompagnato durante tutto il programma. Claudio: gran bravo ragazzo. Marina: esploratrice di sè stessa. Alessandra: cucchiaio di miele. Raffaello: fetta di pane, burro e marmellata. Aceto: vulcano. Sara: una bollicina di vita. Raoul: vecchio stivale comodo e resistente. Leone: una sedia a dondolo. Massimo: una creatura della foresta. Maurizia: la pienezza. Den: pozzo profondo puntato verso il cielo. Domiziana: sopravvissuta. Kris&Kris: spigole che dondolano al vento. Vastano: uno che non si prende sul serio. Lessa: infelice ragazzina.
Chi, a tuo avviso, ha rappresentato il pericolo maggiore per il tuo arrivo in finale? Tutti hanno provato a buttarmi fuori.
Come mai pensi che il pubblico abbia preferito tenere te fino alla fine? Per la pazienza, la perseveranza, la semplicità e la continua ricerca della sostanza nelle cose.
Secondo te chi vince? Il migliore.
Realmente quante possibilità pensi di avere di vincere? Sono uno scaramantico...
Se dovessi arivare alla vittoria quale sfizio ti toglierai prima? Non ho sfizi da togliermi. La vittoria sarebbe già uno sfizio. Vorrei passare un pò di tempo con la mia famiglia, voglio offrire loro una cena. Voglio vedere tutti nella stessa stanza una volta.
Cosa farai dopo l'isola dei famosi? Andrò a vedere mio fratello in teatro, comincia il suo tour. Poi sto scrivendo una cosa, anzi, in realtà già scrivevo prima di partire. Ora mi rimetto sulla sceneggiatura sulla quale ero impegnato: è una cosa un pò particolare, un genere pulp, mi diverte. Mi piace molto mettere nero su bianco le emozioni. E poi, dopo aver pianto così tanto, vorrei ironizzare su di me, vorrei trasformare in parole ciò che ho sentito.

29-10-2006 : E' la cucina il "luogo preferito per l'approccio sessuale"

Peperoncino, fragole e cioccolato continuano a far gola ma nessuno crede più che i cibi afrodisiaci siano utili per raggiungere l'orgasmo. Le armi di seduzione restano tuttavia legate al cibo e la cucina viene eletta come il "luogo ideale per l'approccio sessuale". Gli odori ed i sapori "favoriscono la complicità e accendono la passione".
Ad analizzare i collegamenti tra eros e cibo è il questionario realizzato per Salute - La Repubblica, dall'Istituto internazionale di sessuologia di Firenze. Lo studio, presentato a Roma durante il convegno "Alimentazione e salute", si è sviluppato sul tema "Mangiare bene per vivere meglio". "Alla ricerca - precisa Roberta Giommi, sessuologa dell'Istituto internazionale di sessuologia - hanno risposto più femmine che maschi, come se le donne fossero più attente a questo legame tra sesso e cibo o più disponibili a parlarne.
L'antica regola di prendere per la gola resta, del resto, una risorsa più femminile che maschile". Una donna su quattro, secondo quanto emerso dal sondaggio, è convinta che il desiderio maschile possa essere stimolato da una cenetta romantica. Anzi le donne conservano l'idea dell'arma di seduzione, con tanto di candele, pietanze speciali e abito elegante, quando avvertono la crisi del rapporto o della sessualità. Ma anche i maschi stanno prendendo confidenza con questa antica ma attuale arma di corteggiamento: il 9% cucina qualcosa di speciale per risvegliare la passione sopita della compagna.
Tutti concordi invece sul fatto che una buona cena favorisce l'intimità: oltre la metà delle donne e un quarto degli uomini dichiara di scambiarsi affettuosità con il partner mentre sta ai fornelli. E l'intimità sembra ben legarsi a sapori e odori che si trovano nel locale adibito a cucina, sempre eterno simbolo dell'accoglienza dove si creano presupposti al piacere. La cenetta pronta viene apprezzata come coccola e come segno del tempo dedicato per il partner. "Per la comunicazione emotiva - consiglia la sessuologa - bisogna sprecare tempo; calma e assenza di stress inoltre favoriscono la virilità". E la stragrande maggioranza delle donne (75%) afferma che il partner ha cucinato per loro qualche volta. L'universo maschile trova sexy (oltre il 64% degli uomini) guardare la partner che cucina. Un buon preliminare quindi.
Ma il cibo è anche una strategia di conquista: quasi la metà degli intervistati ritiene che regalarle o cucinare un dolce per lei la renda sessualmente più disponibile. Sesso e cibo possono avere caratteristiche trasgressive, edonistiche, di astinenza o di rifiuto del piacere. In tempi di palestrati e di culto del corpo, il cibo è ostracizzato dalle diete mentre il 46,6% pensa che il sesso sia, sempre o spesso, la miglior soluzione per bruciare calorie dopo un'abbuffata. "Mangiare cibi pesanti - avverte la ricercatrice dell'istituto di sessuologia - inibisce lo slancio erotico femminile. Per l'uomo invece la zona genitale è centripeta e gli eccessi a tavola non si risentono". I generi si differenziano anche nella fase post: il 36% delle donne vorrebbe mangiare dopo l'atto sessuale che "apre a altri piaceri" mentre gli uomini sono appagati. Ma il cibo è un bene rifugio anche in caso di mancanza di rapporti sessuali. Spesso (9%) o qualche volta (7%) la distanza dagli affetti o l'insoddisfazione erotica fa spostare e la passione verso ciò che si può trovare e disporre, il cibo appunto, "come se fosse un modo alternativo per lasciarsi andare". E per rimettersi in gioco, le donne dicono niente di meglio di una dieta. Anche se il campione concorda che "mai" si comincia una storia d'amore con una dieta.

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