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10-01-2007 : Curiosità e follie dalla rete

Cina, francobollo al maiale in agrodolce.
Se si gratta la superficie si annusa il sapore del celebre piatto orientale. Se si lecca il retro lo si può addiruttura gustare.
Un francobollo pieno di sorprese, dedicato all'anno del maiale e «condito» all'aroma in agrodolce, è in vendita in Cina. Grattando la superficie del francobollo si sprigiona l'odore della famosa specialità cinese, mentre leccando la colla sul retro, del maiale in agrodolce si potrà anche gustare il sapore.
Nel 2001, secondo quanto scrive il giornale inglese Metro, la Royal Mail britannica aveva aperto la strada lanciando un francobollo all'aroma di eucalipto; l'Australia, l'anno scorso, ha celebrato San Valentino con l'emissione di un francobollo «gratta e annusa» al profumo di rosa e la Nuova Zelanda ha fatto altrettanto con la magnolia. Gli svizzeri, assicura il giornale, hanno già da tempo immesso sul mercato francobolli all'aroma di cioccolato, mentre Hong Kong ha scelto il tè, bevanda nazionale.
Non centrifugate il vostro bambino
DETROIT - "Non fate il bagno ai bimbi nella lavatrice". Oppure: "Non asciugate il cellulare nel forno a microonde". E anche: "Non stirate il biglietto della lotteria" o "Non controllate il livello del serbatoio con un fiammifero acceso ". Moniti che possono sembrare assurdi, ma che si sono meritati qualche centinaio di dollari come vincitori del concorso per i "segnali più strambi". Da qualche anno infatti negli Stati Uniti, e più precisamente in Michigan, viene indetto il suddetto concorso che invita chiunque ad inviare targhe autoprodotte che allertino consumatori e cittadini sui pericoli che si annidano nelle pieghe della vita quotidiana.
Segnali con o senza grafica, ma sempre con l'avviso del pericolo bene in vista. Chi mai potrebbe infilare distrattamente il proprio figlio in una lavatrice, magari a gettoni? Bob Wilkinson, 66 anni, proprietario di una di queste lavanderie è l'autore della scritta in questione, vincitrice del trofeo di quest'anno e già adottata nel suo locale. Come gli è venuta l'idea? "Quando mio figlio, un bimbetto di cinque anni, un giorno è entrato in una di queste lavatrici. Per fortuna nessuno l'ha azionata, ma poteva capitare". Potrebbe succedere a qualcuno molto distratto, ma anche un fratellino poco più grande che ha voglia di divertirsi. Perché l'oblò delle lavatrici "si trova proprio all'altezza giusta perché un piccolo di pochi anni ci possa entrare con facilità". E' l'esperienza di Patti Andresen-Smith, direttrice del marketing di una delle più importanti catene di lavanderie a gettoni d'America, che parla
"Lo dico sia come madre di un bambino di 4 anni che come professionista: so di diverse cause intentate contro società come la mia da genitori che hanno visto roteare i propri figli insieme al bucato a causa di un loro amichetto burlone". Meglio prevenire allora, anche perché negli Stati Uniti le cause intentate per danni sono praticamente all'ordine del giorno, e le aziende si scervellano per evitare di finire in tribunale utilizzando tutti gli avvisi possibili e immaginabili. "Che però vengono escogitati sempre a seguito del danno subito", spiega Robert Dorigo Jones, presidente del Michigan Lawsuit Abuse Watch, un'associazione che cerca di limitare l'alto numero di cause che affligge i tribunali del paese. "Meglio appenderli prima che milioni di persone finiscano in ospedale, no?". Giusto, come fare attenzione a non creare avvisi che invece di mettere in guardia il cittadino, lo facciano solo irritare.
Dorigo Jones qualche anno fa ha pubblicato un fondamentale volume sulle targhe più stupide che circolano in America. "Lo scopo del libro è stato duplice: da un lato attirare l'attenzione dei lettori con una formula divertente. Dall'altro far capire qual è l'entità del problema. Perché m'è capitato spesso di imbattermi in segnali che avevano una grafica incomprensibile o che suggerivano accorgimenti corretti, ma nel modo sbagliato, col risultato di ottenere solo fastidio o disinteresse". Per cui, la prossima volta che avviate il programma del lavaggio, fate attenzione che tra i calzini sporchi non si sia infilato vostro figlio: vi abbiamo avvisato.

15-12-2006 : Come sopravvivere alle feste di Natale

La maggioranza ha un atteggiamento centrista: smadonna per giorni, si stressa per i regali all’ultimo momento (tranne Doris Day in certi film e Bree Van de Kamp delle Casalinghe disperate, tutti gli altri umani si scordano di qualche fratello o zia e si riducono a correre per negozi alle sei e e un quarto del 24), poi si rappacifica con sé stesso/a e a volte con la sua famiglia al primo spumantino del cenone di Vigilia. Molti finiscono per divertirsi anche al Mercante in fiera (anche se perdono, a ogni Mercante che si rispetti alla fine stravince una cuginetta quattordicenne viziatissima e pure figlia dei parenti più ricchi, ma vabbè).
Dopo di che c’è il pranzo di Natale, poi l’imbesuimento di Santo Stefano, poi l’incubo di che fare a Capodanno.
Poi ci sono i bambini, che giustamente amano e aspettano il Natale, sono gli unici a ricevere regali interessanti, mandano ai pazzi gli adulti quando i regali interessanti sono tecnologici e bisogna farli funzionare (con l’hangover da vigilia non è il massimo). Poi ci sono quelli senza figli per scelta, costretti a sopportare bimbi altrui straniti. Poi ci sono i singoli, e le singole che trovano sempre una zia curiosa di sapere perché non si sono ancora sposate; e sono –loro- curiose di sapere se per San Silvestro saranno o no sull’orlo del suicidio. Poi ci sono le persone anziane che giustamente vorrebbero essere più filate (certo se indagassero meno sui destini matrimoniali delle nipoti guadagnerebbero audience) e invece si sentono messe da parte. Poi ci sono le madri sovraffaticate, le coppie in crisi, ecc. E’ difficile dare suggerimenti utili a sopravvivere o addirittura a divertirsi; specie ai laicisti, che non hanno in questo difficile momento di passaggio il conforto della Fede. Ma ci si può provare, per ognuno a suo modo.
- Se siete bambini, siate clementi. Gli adulti intorno a voi sono isterici perché vi vogliono bene. Se hanno un’apparentemente immotivata crisi di nervi, pensate che hanno passato tre pomeriggi a cercarvi il gioco per la Playstation che tutti i piccini d’Italia stanno desiderando contemporaneamente; e che per amor vostro l’hanno trovato, pagandolo 350 euro al Billionaire Shop for Kids. Siategli grati. Solo, ricordate che sono stanchi e distratti. Per cui, se mettono la salsa verde sul vostro bollito dimenticando che la odiate, non abbiate una crisi di nervi anche voi.
- Se siete genitori, pensate che i bambini sono utili. Opportunamente stimolati, diventano insopportabili; una volta resi insopportabili, diventano una buona scusa per andarsene dal pranzo di Natale o meglio ancora dal cenone (i più bravi evitano così il Mercante in fiera).
- Se siete una coppia in crisi, non preoccupatevi. Sarete a pezzi prima e dopo, non durante. Se riuscirete a fingervi minimamente felici e uniti, finirete per crederci, almeno nelle poche (poche?) ore dei pasti natalizi. Verrete assaliti da senso di benessere e buoni sentimenti (specie dopo aver bevuto) e starete inspiegabilmente benissimo. Tenete conto che se la famiglia allargata (o gruppo di amici) è abbastanza numerosa, ci saranno almeno altre due coppie nelle vostre condizioni. Ma pretenderete tutti di essere contenti fino a convincervene. Invece di giocare a Mercante in fiera, potreste mettere su una riffa su chi si separa a gennaio.
- Se siete una coppia senza figli, non intristitevi. Siete a rischio tristezza sia se non riuscite ad averne, sia se odiate i bambini. Nel primo caso, consolatevi: poche ore con nipotini urlanti rendono più lieve la condizione di nullipari (si è molto sollevati quando, dopo averci giocato, li si vede tornare a casa con i legittimi genitori). Nel secondo caso, idem, anzi.
- Se siete separati o divorziati con prole, dovreste aver trattato duramente con l’ex fin da novembre. Avete bisogno della suddetta prole come difesa e sostegno nell’evento festivo per voi peggiore, cenone o pranzo del 25 che sia. Per i regali: il coniuge tecnologicamente svantaggiato potrà accollarsi i doni più costosi, a patto che l’altro monti-faccia funzionare quelli complicati, anche se non regalati da lei/lui.
- Se siete singoli maschi e di buon aspetto-buon reddito ecc., rilassatevi. Saranno le uniche festicciole nel corso dell’anno in cui nessuno cercherà di presentarvi amiche disponibili. Ci sono delle eccezioni, se ne sta per parlare, ma è un’altra storia.
- Se siete singole, ascoltate questa favola di Natale. Una ex ragazza sui cinquanta, con figlio grande e zero fidanzati da anni, per solitudine e sollecitudine andò a passare il Natale con certe vecchie zie su al Nord.e fu premiata Lì trovò il figlio dell’amica del cuore delle zie, coetaneo e da poco sfidanzato. Sono felicemente sposati da alcuni anni. Le vecchie zie, che erano molto vecchie, non ci sono più e loro passano bellissimi Natali poco natalizi, lontani dall’Italia, facendosi gli affari loro.
- Se siete una vecchia zia, raccontate questa favola a tutti i nipoti scoppiati che vi faranno così compagnia durante le feste. Prendete contatti con le amiche dotate di figli sciagurati. Fatevi consigliare alcol acconcio nell’enoteca più vicina; e aspettate fiduciose. Se poi figli e nipoti non si piacciono, criticateli fino a Pasqua. E tanti auguri. E’ finito lo spazio, di Capodanno ci si occuperà più in là.
Corriere della sera

08-12-2006 : Coppie, sesso e complicità

Coppie, per durare di più, fate sesso e gioite insieme dei successi dell'uno e dell'altro, senza invidie o rancori. Sono i consigli elargiti nell'ambito di due recenti ricerche, che sfatano alcuni miti e credenze correnti.
Un nuovo studio psicologico americano contraddice infatti il credo comune che sia soprattutto il sostenersi a vicenda durante eventi critici e drammatici a predire il successo di fidanzamenti e matrimoni. A decidere il futuro e soprattutto la stabilità di una coppia sarebbe invece la capacità di gioire insieme del successo di uno dei due.
Secondo l'analisi di 79 coppie eterosessuali effettuata da ricercatori dell'università di California a Los Angeles, è la reazione di uno dei partner alla buona notizia riguardante la vita o la carriera dell'altro ad avere il ruolo cruciale.
Quattro coppie si sono separate a due mesi dall'avvio dei test e dei questionari a cui gli psicologi hanno sottoposto i volontari. Le donne di queste coppie hanno denunciato tra i motivi fondamentali della rottura le reazioni totalmente fredde dei loro partners di fronte alla loro riuscita vittoriosa in qualche campo.
La seconda ricerca, pubblicata sulla rivista internazionale di cardiologia Circulation e condotta da ricercatori ell'università australiana di Sydney, in collaborazione di scienziati dell'università americana di Harvard, sfata invece il mito perpetuato da tanti film, che fare sesso, aumenti il rischio di infarto. Falso. Anche se si è deboli di cuore, il sesso, a qualsiasi età, non ha nessuna controindicazione per il cuore.
Sniffare cocaina, invece, così sottolinea lo studio, moltiplica il rischio di infarto di ben 20 volte.
La ricerca è la prima ad analizzare tutti i fattori scatenanti conosciuti o supposti di un attacco di cuore, compresi attività sessuale, uso di cocaina, inquinamento, alimentazione scorretta ed eventi di grande stress, come un attacco terroristico. la ricerca sottolinea inoltre che i tradizionali approcci di lungo termine alla prevenzione degli attacchi cardiaci, come i regimi basati su dieta, esercizio e farmaci, sono importanti ma spesso ignorano altri fattori di breve termine. Queste pressioni esterne, come un forte stress improvviso o uno sforzo fisico eccessivo, possono essere un fattore scatenante nel 40% dei casi di attacchi di cuore, spiega il coordinatore della ricerca, Geoffrey Tofler.
"Sappiamo ad esempio che l'incidenza di attacchi di cuore registra un'impennata nei giorni dopo che le persone sono state esposte a gravi eventi, come un terremoto o un attentato", scrive Tofler. "Tale conoscenza può essere usata per assicurare che le squadre di soccorso abbiano le attrezzature e la conoscenza per trattare attacchi cardiaci e non solo lesioni traumatiche."
tgcom

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